Sezione Pianeti Extrasolari

Responsabili: Silvia Gingillo e Lorenzo Bigazzi

La Sezione “Pianeti Extrasolari” si occupa di un settore di ricerca molto giovane in ambito astronomico (ricordiamo che il primo pianeta extrasolare fu scoperto solo il 6 Ottobre 1995 nella stella 51 Pegasi da Michel Mayor e Didier Queloz con il metodo delle velocità radiali) ed al quale la AAAV si dedica dal 2007, quando si provò per semplice curiosità a riprendere un transito. Il concetto di questa tipologia di evento (oggi il più diffuso a tutti i livelli per la ricerca in questo campo) è molto semplice: un pianeta che transita prospetticamente davanti alla propria stella genera una mini eclisse durante la quale – seppure di poco – diminuisce l’intensità del flusso luminoso ricevuto.

Concetto davvero molto semplice come si diceva, ma non era assolutamente scontato che con la nostra strumentazione si riuscisse a rilevare una diminuzione di uno o due centesimi di luminosità in stelle che, nella maggior parte dei casi, vanno dalla magnitudine 10 alla 14! Ebbene … il risultato dell’esperimento, contrariamente alle attese, fu semplicemente entusiasmante, tanto che nel 2008 si decise di partecipare alla campagna osservativa internazionale “Exoplanet Live” organizzata dal Planetary Research team in collaborazione con la rivista “Coelum Astronomia”, proponendo il 14 Febbraio 2008 dall’Osservatorio di Libbiano la prima diretta web mai effettuata del transito di un pianeta extrasolare, che in questo caso era XO-2b nella costellazione della Lince. Al termine della serata (davvero storica per la AAAV!), si ottenne questa bellissima curva di luce!

La AAAV ha quindi intensificato l’attività sui transiti di pianeti extrasolari, pubblicando diverse curve di luce sul sito http://var2.astro.cz/ETD/ (Exoplanet Transit Database) dedicato alla raccolta dati a livello universale. L’astronomo Eugene Sokov (Osservatorio Astronomico di San Pietroburgo / Russia) ha apprezzato la qualità del lavoro svolto e ci ha invitato ad aderire ad un programma di ricerca di respiro internazionale da lui coordinato e finalizzato ad evidenziare possibili variazioni nei tempi / nei dati attesi per alcuni esopianeti “sospetti”: variazioni che – se rilevate e confermate da più di un osservatorio – potrebbero portare alla scoperta di nuovi pianeti che, con la loro presenza e quindi con il loro campo gravitazionale, sarebbero i “responsabili” delle anomalie rilevate.

Questo tipo di attività è molto importante per la AAAV in quanto, pur non essendo dei professionisti, ci troviamo nella condizione di poter effettuare ricerca vera in un settore molto interessante ed attuale, la cui evoluzione ci ha portato ormai alla ferma convinzione che non sia un’eccezione trovare una stella con un pianeta, bensì trovarne una che non ne abbia! Da sottolineare che già in tre occasioni transiti ripresi a Libbiano hanno evidenziato parametri in evidente disaccordo con quelli teorici, confermando quanto sia interessante e motivante operare in questo settore.

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